Le stanze di internet

Le fonti più autorevoli da consultare in internet: un rank per l’utente italiano.

Tutti utilizzano internet per informarsi ma nella stragrande maggioranza dei casi o si fermano al primo link o al massimo scorrono i primi 3 link, talvolta consultando tutta la prima pagina (i primi 10 link). Spesso la fonte più autorevole per l’informazione che cerchiamo si trova altrove, oltre il terzo link o peggio che mai, oltre la seconda pagina di Google. Gli esperti, i ricercatori e quelli che per lavoro devono trovare informazioni si spingono oltre o almeno, speriamo vivamente che lo facciano. Tutti gli altri si accontentano della gerarchia di fonti che il motore di ricerca offre. Gerarchia che potrebbe cambiare da motore a motore, ovviamente e che potrebbe essere influenzata da posizioni di rilevanza, acquisite sulla base di investimenti economici in visibilità, ottenuti pagando i motori di ricerca.

Ho elaborato una gerarchia di fonti per l’utente italiano di internet, immaginando che la rete si possa ridurre ad una trentina di grandi stanze, al cui interno effettuare delle ricerche settoriali, in grado restituire risultati attendibili. Ho elaborato una lista di stanze generaliste, ordinate per importanza e autorevolezza, vale a dire luoghi virtuali in cui è possibile scovare ulteriori materiali appartenenti a più discipline. Una gerarchia che cambierebbe radicalmente qualora fosse concepita per settori. Alcune fonti sono riconducibili a link specifici altre si riferiscono a tipologie di link. Ho sottoposto il rank a una serie di amici e colleghi, esperti di comunicazione, ricercatori universitari e ho provato ad accogliere tutte o quasi le loro osservazioni, fino alla stesura attuale che trovate più sotto.

Sono quindi bene accetti commenti e valutazioni anche di senso contrario rispetto all’ordine formulato. A proposito per capire quanto siano autorevoli blog come quello che state leggendo, occorre guardare in fondo all’elenco.

1. Archivi e banche dati online pubblici e privati dove è possibile scaricare fonti primarie come documenti, atti giuridici, elaborati scritti, fotografie, pod-audio, per chi cerca video YouTube e Vimeo sono fonti straordinarie specie per prodotti culturali legati alla consultazione di fonti primarie musicali, cinematografiche, interviste, documentaristiche, sul video anche le teche rai e l’Istituto luce consultabili online. 

2. Fonti governative Ministero competente rintracciabile nel sito del o di Ente accreditato, Open Acces legati all’Università o ad altri enti di ricerca, in altri paesi ci sono database di pubblicazioni scientifiche o biblioteche digitali  tipo jstor o ebsco.

3. Fonti internazionali afferenti a agenzie o organizzazioni internazionali a cui aderisce il nostro Paese tipo Unesco, OMS, FAO.

4. Libri monografie o estratti (stralci) di libri redatti da professori universitari strutturati (ricercatore, associato, ordinario) pubblicati con case editrici sottoposte a sistema di referaggio anonimo ed esterno o in collane dotate di comitati scientifici.  Sul motore Google è possibile affinare la ricerca cliccando su Google libri.

5. Volumi messi a disposizione dalle biblioteche on-line specie laddove la ricerca riguarda la reperibilità piuttosto che l’autorevolezza del testo (ad. es. la ricerca di un romanzo introvabile per citarlo correttamente).

6. Enciclopedie di interesse nazionale nella versione online, afferenti ad Istituti di ricerca riconosciuti a livello statale (ad es. l’Enciclopedia Treccani prodotta dall’omonimo L’Istituto riconosciuto quale ente di diritto privato di interesse nazionale e istituzione culturale (l. 123/2 aprile 1980), è indipendente dallo Stato e da altri enti, anche per la parte finanziaria. La nomina del suo Presidente, per l’importanza culturale che riveste, spetta al Presidente della Repubblica).

7. Tesi di dottorato presenti online.

8. Articoli scientifici afferenti a Società Scientifiche soggette a sistemi di valutazione con referaggio doppio cieco.

9. Capitoli di ricercatori e professori universitari strutturati all’interno di pubblicazioni di autori vari o riunite sotto un unico curatore.

10. Atti di Convegni delle Società Scientifiche che raccolgono i cultori di una data materia e tra questi i professori e ricercatori universitari.

11. Testi pubblicati sui siti delle Società Scientifiche.

12. Video tutorial didattici pubblica su piattaforme come youtube o vimeo da parte di esperti di chiara fama appartenenti alla comunità scientifica, impiegati in centri di ricerca e università (controllare le credenziali del relatore). Come Esempio valgano le lezioni del Prof. Pier Giorgio Odifreddi.

13. “Paper” presentati durante i Congressi delle Società Scientifiche che raccolgono i cultori di una data materia e tra questi i professori e ricercatori universitari.

14. Reportage di taglio specialistico pubblicati da riviste tematiche specializzate in un determinato settore (Limes, Internazionale, National Geographic).

15. Wikipedia

16. Agenzie di stampa online

17. Articoli giornalistici pubblicati on-line, di testate presenti in edicola, generalmente in rete il giorno dopo l’uscita della copia cartacea o consultabili solo agli utenti che hanno sottoscritto un abbonamento.

18. Ted video, video lezioni che abbracciano una vasta gamma di argomenti che comprendono scienza, arte, politica, temi globali, architettura, musica e altro. I relatori stessi provengono da molte comunità e discipline diverse, molto utili per chi cerca nuove idee.

19. Piattaforme che raccolgono contributi scientifici rilasciati da ricercatori iscritti (es. academia.edu) sebbene gli iscritti che pubblicano potrebbero non essere ricercatori (meglio quindi fare qualche ricerca sugli autori).

20. Materiali didattici pubblicati sui siti delle scuole primarie, secondarie e superiori (su materia come grammatica italiana, matematica, geometria, storia locale).

21. Recensioni di libri su testate o società scientifiche presenti online.

22. Recensioni, articoli giornalistici e di opinione su quotidiani e settimanali cartacei pubblicati on line.

23. Tesi di laurea ed estratti di tesi pubblicate online, talvolta acquistabili su siti come tesionline

24. Sondaggi pubblicati presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (per i sondaggi d’opinione) o sul sito internet della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel Dipartimento per l’informazione e l’editoria (per i sondaggi politici ed elettorali).

25. Power point e presentazioni in slide pubblicate online da parte di professionisti almeno laureati o effettivamente impiegati in ruoli apicali all’interno di organizzazioni e aziende. Di una certa autorevolezza lo Slideshare di LinkedIn.

26. Articoli giornalistici di testate presenti solo online (prive della versione cartacea).

27. Tutorial video prodotti da specialisti di chiara fama meglio se laureati e con una lunga esperienza di almeno 5 anni nel proprio settore.

28. Post su Linkedin e sui blog di Linkedin da autori laureati e specializzati nel proprio settore con almeno 5 anni di esperienza lavorativa.

29. Blog curati da autori almeno laureati (maggiore autorevolezza se con titoli post-lauream).

30. Note e post su fb e su altri social network pubblicati da pagine o personaggi pubblici (controllare se si tratta di fake news)

31. Note e post su fb e su altri social pubblicati da profili individuali (controllare se si tratta di fake news)

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